Comunicazioni

L’ADDEBITO IN BOLLETTA DEL CANONE RAI

Del 12 Luglio 2016

News del 12/07/2016

Come noto, la Finanziaria 2016 ha modificato alcune disposizioni in materia di canone RAI prevedendo,  a decorrere dall’1.1.2016, il pagamento del canone previo addebito dello stesso nelle fatture dell’azienda fornitrice dell’utenza elettrica. Il canone è ripartito in 10 rate mensili, addebitate nelle fatture aventi scadenza di pagamento successiva a quella delle rate (le rate si intendono scadute il primo giorno di ciascuno dei mesi da gennaio a ottobre).

LE DETRAZIONI PER CANONI DI LOCAZIONE

Del 18 Maggio 2016

News del 18/05/2016

Nell’ambito della dichiarazione dei redditi, sono previste una serie di specifiche detrazioni ai fini IRPEF spettanti agli inquilini titolari di un contratto di locazione relativo all’immobile adibito ad abitazione principale.

La misura della detrazione è legata alla “qualifica” dell’inquilino e alla tipologia di contratto stipulato, come di seguito sintetizzato:

· inquilino di alloggio adibito ad abitazione principale;

· lavoratore dipendente che trasferisce la residenza per motivi di lavoro;

· inquilino di alloggio adibito ad abitazione principale con contratto a canone convenzionale;

· inquilino giovane (di età compresa tra i 20 e i 30 anni) di alloggio adibito ad abitazione principale;

· inquilino di alloggio sociale adibito ad abitazione principale.

LA GESTIONE DEI PERMESSI ELETTORALI

Del 18 Maggio 2016

News del 18/05/2016

In occasione di tutte le consultazioni elettorali disciplinate da leggi della Repubblica o delle Regioni (compresi i referendum), tutti i lavoratori dipendenti che sono stati chiamati a svolgere funzioni elettorali - compresi i rappresentanti dei candidati e di lista o di gruppo di candidati, i rappresentanti dei partiti o gruppi politici e dei promotori del referendum (che vi partecipano volontariamente) - hanno diritto ad assentarsi dal lavoro per il periodo necessario per lo svolgimento delle relative operazioni. Ne consegue che il datore di lavoro non può, in nessun caso, impedire al proprio dipendente di adempiere a tale compito.

L’ARMA DEL REVERSE CHARGE PER COMBATTERE LE FRODI IVA

Del 15 Aprile 2016

News del 15/04/2016

Come noto, il reverse charge consiste nel rovesciamento dell’obbligo di applicazione dell’IVA, che è posto in capo all’acquirente / committente anziché al cedente / prestatore.

In particolare, il cedente / prestatore emette fattura senza addebito dell’IVA, la quale deve essere:

· integrata dall’acquirente / committente con indicazione dell’aliquota e della relativa imposta;

· annotata da quest’ultimo sia nel registro delle fatture emesse che nel registro degli acquisti.

Nell’ambito del recepimento delle Direttive comunitarie n. 2013/42/UE e 2013/43/UE, disposto dalla Legge n. 154/2014, c.d. “Legge di delegazione europea 2013”, il Governo ha approvato il D.Lgs. n. 24/2016, contenente specifiche disposizioni “contro le frodi in materia di IVA” che prevedono l’applicazione (temporanea) del reverse charge a talune operazioni “a rischio frodi” modificando l’art. 17, DPR n. 633/72.